
Alcuni di questi sono impressi nella nostra mente, come quello con Serena Bertelli, horsewoman per eccellenza e lady di Pietracavalla.
Serena Bertelli ci racconta subito che il primo ricordo che ha legato ai cavalli è proprio Fiera Cavalli. Emozionata come poche ci svela che il suo compleanno è proprio l’8 novembre e il papà, un vero appassionato di cavalli, prendeva una pausa dal lavoro, le faceva saltare la scuola e la portava con sé all’evento dell’anno, la Fiera.
Quindi è un ricordo che raccoglie passione e famiglia, un ricordo ricco di immagini emozionanti che tornano alla mente.
Dai padiglioni della Fiera ad uscire in passeggiata con il padre è stato facilissimo. Anche se la vera spinta ad intraprendere la strada nel mondo dei cavalli è stata la mamma. Nel giro di poco tempo Serena si sente poco integrata nel mondo delle passeggiate, probabilmente il bisogno di più tecnicismi la spinge a cominciare le discipline del team penning e poi subito nel raining.
Probabilmente essere donna in questo mondo è un plus, la sensibilità che si usa nell’addestramento è funzionale al rapporto con il cavallo. Serena racconta come l’uso della forza sia totalmente inutile per creare un rapporto con il cavallo, per comunicare con lui. Il cavallo ti insegna a rispettarti, a rispettare e a creare relazioni sane. Tutto quello che gira attorno alla gerarchia etica di un cavallo è basato proprio sul rispetto reciproco che nutrono a vicenda nel branco.
Il cavallo non prova alcuna emozione simile alla rabbia. E’ fondamentale quando si è in sella, mentre ci si allena, non arrabbiarsi. Non nutrire rabbia per un esercizio mal riuscito o per un comando non compreso. La rabbia è un’emozione principalmente dei predatori e i cavalli sono animali predati.
“Quando io mi avvicino al mio cavallo, o ad un qualsiasi cavallo, cerco sempre di capire cosa sta pensando, perchè in quel preciso momento sono io che sono in difetto”.
C’è tanta umiltà e amore nelle parole di Serena.
Ci ricorda come il nostro compito quando ci avviciniamo ad un cavallo, essendo noi il predatore della situazione, è comunicargli che non abbiano cattive intenzioni. Essere tranquilli e rendere tutto ciò che ci circonda tranquilli è importante per rasserenare il cavallo.
Cercare di capire costantemente le emozioni del cavallo e sapere quando il cavallo è tranquillo è un lavoro quotidiano per Serena. Capire cosa ha fatto e com’era per rendere il suo cavallo tranquillo in quel momento, le garantisce un passo in avanti nella loro relazione.
Il primo segnale che Serena cerca nel suo cavallo è lo sguardo. Guardarlo negli occhi, pieni di significato. Cerca di percepire dal sospiro, da quando sbatte le palpebre se un cavallo è tranquillo o meno. Così come la masticazione, quando un cavallo mastica vuol dire che è tranquillo. Dal momento che esistono diversi momenti di tensione, soprattutto nell’agonismo, è giusto individuare subito la reazione del cavallo.
“Dovremmo ricordarci che la forza non serve, anche perchè se dovesse usarla il cavallo… vince lui!”
Il giusto modo per connetterci con loro è vivere il rapporto con fiducia e rispetto. Sapendo che è un animale abitudinario, è necessario creare un lavoro costante, è indispensabile la pazienza di attendere i suoi tempi.
“Un piccolo passo, un piccolo mattoncino, giorno dopo giorno, ti permetterà nel futuro di non arrivare mai a quello scontro”.
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Laureata in Filologia Moderna presso l’Università di Pavia, ho l’occasione di lavorare nello showroom milanese di “Re” Giorgio Armani e di respirare quella moda che fa davvero sognare ogni donna. In seguito mi trasferisco a Berlino, dove lavoro in un’agenzia di comunicazione, e infine in Puglia per insegnare lettere e per inseguire una grande passione: l’equitazione.
Esperta di Marketing e Comunicazione, conseguo la Laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione alla professione forense che abbandono per diventare consulente di marketing territoriale per diverse aziende ed Enti locali. Mi appassiono all’equitazione dopo essere stata folgorata da una sfilata di moda ispirata allo stile equestre e da allora il mio obiettivo è montare a cavallo ogni giorno.