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Intervista ad Alessandro Calisi, addestratore e campione di dressage

Tempo di lettura: 3 minuti

Durante la preparazione del suo Callisto, Alessandro ci racconta del loro amore e del lavoro che c’è dietro

Durante la 126^ edizione Fieracavalli, tra uno show e un dietro le quinte, abbiamo avuto la possibilità di intervistare Alessandro Calisi dell’ Accademia Nazionale di Arte Equestre “Il Nero Luminoso”, addestratore e campione Sud Italia di Dressage.

Il primo ricordo legato ai cavalli è proprio legato a lui, Callisto. Tornare indietro e ricordare i primi momenti in sella con lui è riconoscere di essere cresciuti tanto, insieme. Alessandro ci racconta delle sue prime volte, un cavaliere sicuramente meno esperto di adesso, un cavaliere alle prime armi, insicuro. Da quando ha conosciuto Callisto, invece, grazie anche all’aiuto del padre, Francesco Calisi, e a Leonardo Fusillo un caro amico, oltre che allevatore dello stesso Callisto e del grande Paisiello, Alessandro ha cominciato a capire l’essenza di andare a cavallo.

La capacità del cavallo di trasmettere sensazioni e emozioni uniche è stata la chiave per scegliere l’equitazione non solo come passione e via di fuga, ma anche come lavoro. 

Oggi, i cavalli, l’equitazione e tutto quello che gravita attorno a questo mondo è per Alessandro la quotidianità. Callisto ha contribuito tantissimo in questa scelta, nel lavoro Alessandro riesce a comunicare i valori in cui crede, primo tra tutti il rispetto reciproco. Pensare come pensa un cavallo è difficile, ma è l’unica via per conoscerli realmente. Un aspetto fondamentale della conoscenza è sicuramente vederli liberi, in natura, tra i loro simili. Studiare i loro comportamenti senza le redini addosso ne facilita la conoscenza.  

Durante una sessione di equitazione, Alessandro Calisi ci racconta le sue sensazioni e le emozioni che provengono dal suo cavallo

Si tratta di una reazione spontanea, quando si monta a cavallo sorgono degli interrogativi se ad una richiesta il cavallo risponde in modo diverso o non del tutto chiaro. C’è da capire se il cavallo sta avendo dei problemi e perché non sta capendo la richiesta corretta. Entrare nella loro testa e trovare una soluzione delicata, sensibile, fa si che il cavallo accetti in modo sereno la richiesta.

E’ importante capire il suo stato d’animo, non solo con Callisto ovviamente, ma con tutti i cavalli della scuderia. Dal momento in cui si va a prendere un cavallo nel box, è doveroso capire il loro stato d’animo. Ci sono segnali evidenti che i cavalli condividono con noi. Prima di uscire da un box possiamo già capire se il cavallo è rilassato o meno, pronto all’allenamento oppure no. Guardarli e ascoltarli dovrebbe essere il primo approccio. Accarezzarli e dare sicurezza ai cavalli nel box è la cosa più importante.

Connessione emotiva o tecnica. Quale è più importante nella relazione con un cavallo?

Alessandro considera la connessione emotiva molto più importante. In una sessione di equitazione o in uno show ovviamente anche la tecnica è importante, ma la comprensione del cavallo è fondamentale. Comprendersi è la priorità. 

Bisogna entrare nella loro testa, capire il loro carattere e il loro mondo. I cavalli insegnano uno dei valori più belli, quello dell’umiltà. 

Avere a che fare con un essere vivente è difficile, bisogna avere rispetto. 

“Con il tempo ho capito che si cresce pian piano, e insieme, mai da soli!”

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Martina Vitale

Laureata in Filologia Moderna presso l’Università di Pavia, ho l’occasione di lavorare nello showroom milanese di “Re” Giorgio Armani e di respirare quella moda che fa davvero sognare ogni donna. In seguito mi trasferisco a Berlino, dove lavoro in un’agenzia di comunicazione, e infine in Puglia per insegnare lettere e per inseguire una grande passione: l’equitazione.

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Ines Pesce

Esperta di Marketing e Comunicazione, conseguo la Laurea in Giurisprudenza e l’abilitazione alla professione forense che abbandono per diventare consulente di marketing territoriale per diverse aziende ed Enti locali. Mi appassiono all’equitazione dopo essere stata folgorata da una sfilata di moda ispirata allo stile equestre e da allora il mio obiettivo è montare a cavallo ogni giorno.

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